Gestionale

Magazzino ricambi: come evitare le scorte ferme

Ogni ricambio fermo in magazzino è denaro che non gira: molte officine hanno scaffali pieni di articoli ordinati in eccesso o mai utilizzati.

11 agosto 20266 min di letturadi PCA Consulting

Ogni ricambio fermo in magazzino è denaro che non gira. Molte officine hanno scaffali pieni di articoli acquistati per un lavoro mai arrivato o ordinati in quantità eccessiva per sfruttare uno sconto.

Il problema delle giacenze non allineate

Se lo scarico dei ricambi non è collegato all'ordine di lavoro, la giacenza reale e quella a sistema si separano. Il risultato è sempre lo stesso: si ordina ciò che c'è già e non si trova ciò che serve.

Le regole di base

  • Scarico automatico: ogni ricambio usato in un ordine di lavoro aggiorna la giacenza
  • Scorta minima: sotto una soglia definita l'articolo entra nella lista di riordino
  • Ubicazione: sapere dove si trova il pezzo riduce i tempi di ricerca
  • Rotazione: monitorare quali articoli non si muovono da mesi

Cosa fare con le scorte ferme

Gli articoli a rotazione zero vanno analizzati: alcuni sono ricambi di sicurezza che conviene tenere, altri sono acquisti occasionali da smaltire. Una verifica periodica, ad esempio ogni sei mesi, libera spazio e capitale.

Il legame con i fornitori

Con uno storico dei consumi è possibile negoziare meglio: sai cosa ordini davvero, con quale frequenza e in quali quantità. Il riordino diventa prevedibile invece che improvvisato.

In sintesi

Un magazzino efficiente non è quello con più pezzi, ma quello con i pezzi giusti. Giacenze allineate, scorta minima e analisi della rotazione sono i tre strumenti che fanno la differenza.

Vuoi vedere PCA Garage in azione?

Ti mostriamo come gestire ordini di lavoro, magazzino, scadenze e deposito gomme in un'unica piattaforma cloud.

Utilizzo dei cookie

Utilizziamo cookie tecnici per il corretto funzionamento del sito e, con il tuo consenso, cookie analitici. Leggi la Cookies Policy e la Privacy Policy.